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 Piuttosto che  - 07/04/2020 @ 16:07

A volte ritornano.

 

Gli anni '80 e '90 sono stati caratterizzati, linguisticamente, da errori alla moda che avevano invaso il nostro parlare nazionale: il milanese "un attimino" al posto di "un poco", l'errore romano del "cioè" ripetuto senza motivo ad ogni pie' sospinto, ed il generale "piuttosto che" quale come congiunzione in un elenco.

 

L'attimino ha dimostrato purtroppo grande resilienza, mentre gli altri due modi di dire, errati e ridicoli almeno quanto il primo, erano invece passati di moda al cambio di secolo, e relegati in soffitta subito dopo i pantaloni a zampa di elefante e insieme alle giacche da donna dalle enormi spalline (niente paura torna tutto).

 

In tempo di Coronavirus un anziano e stimatissimo rappresentante della classe medica, molto presente in interviste e conferenze stampa, sicuramente non al corrente che si trattasse di un errore, per altro anche passato di moda, ha reintrodotto "piuttosto che" per compilare elenchi, forma che ogni tanto si sente riecheggiare nuovamente e potrebbe tornare anch'essa.

 

"Piuttosto che" è una locuzione avversativa, che ogni volta che viene espressa mette in contrapposizione quanto detto/scritto prima con quanto segue: non forma elenchi neanche in forma possibilistica.

 

Piuttosto che sentirlo un'altra volta, cambio canale! :D

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